Quando i letterati italiani promuovono ad “eccezione” il teatro (Pirandello, i futuristi, Pasolini, Testori, Maraini)
Codice:
2014.FC.3
2014.FC.3
luogo:
València
València
Testata:
Quaderns De Filologia
Quaderns De Filologia

Il saggio indaga come, nel Novecento italiano, alcune personalità provenienti dal mondo della letteratura siano riuscite a promuovere l’attività teatrale, portandola ai confini o oltre il sistema dominante, attraverso invenzioni qualitative e teoriche. L’analisi si focalizza su due periodi cruciali, 1915-1925 e 1965-1975, esaminando le traiettorie di Luigi Pirandello, dei Futuristi, di Pasolini, Testori e Maraini. In particolare, per Testori, l’autore delinea la concezione testoriana di un teatro fondato sulla parola, rimarcata attraverso il manifesto “Il ventre del teatro” (1968).
Titolo:Quando i letterati italiani promuovono ad “eccezione” il teatro (Pirandello, i futuristi, Pasolini, Testori, Maraini)
autore:Giorgio Taffon
Testata:Quaderns De Filologia
Sottotitolo testata:Estudis Literaris
data: 14-dic
Numero Rivista:19
Da Pagina:239
A pagina:257